Quindi il mondo di ritrova con un Papa poco incisivo, quasi che non ha coraggio per spingere il mondo alla giusta guerra per la pace (ma l'ordine pubblico non è compito che spetta alla Chiesa) e soprattutto non è più così tanto esperto di teologia. Di più; sembrerebbe che Papa lo sia per volere diretto del tycoon americano Trump (occasionalmente eletto presidente degli Stati Uniti) evidentemente presente in qualche forma all'ultimo Conclave. Tarantino inoltre ha scritto di proprio pugno la Bibbia affidandone poi al profeta Samuel L.Jackson verbo e armi.
Probabilmente confidando nelle proprie capacità teologiche e letterarie una delle prossime encicliche papali, non è dato sapere se da San Pietro o da una nuova basilica dorata in stile Trump al caldo della Florida, sarà vergata di proprio pugno dal vice presidente americano, J.D.Vance e Pete Hegseth, ministro della difesa americano.
L'ultima settimana made in Usa non è stata immune da scivoloni storici, enerite figuracce di una amministrazione a tratti imbarazzante e a tratti palesemente incapace.
Un'amministrazione capace di gettare violenti getti di fumo negli occhi ai suoi elettori, e ai suoi ammiratori nel mondo, con l'illusione di riprendere in mano ricchezze perdute e grandezze fino ad oggi dimenticate.
Ma forse sognando troppo in grande non si è accorta di quanto vicino al sole stesse andando.
È un'amministrazione a stelle e strisce che colpisce a 360° chiunque e qualunque cosa ritenuto di interesse americano.
E a volte, il più delle volte è più corretto dire, colpiscono senza un piano preciso, poco importa se si colpisce con la lingua o con la spada.
È più che una amministrazione è qualcosa di sgradevole, che si sopporta a fatica, che infastidisce. Che presenta al mondo ministri improbabili, che confondono sacre scritture e sceneggiature, che lanciano strali alla scienza medica come se Google fosse una fonte medica unica ed attendibile.
Mentre cerchiamo di capire il senso di Ezechiele 25 17 ne "Pulp Fiction" ci ritroviamo con un Papa oltremodo seccato dalle parole del suo connazionale, divenuti quasi un Rambo con mozzetto e papalina, una guerra che non conosce tregue e un senso di ridicolo a braccetto con l'incertezza.
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