La sorpresa nell'uovo

Passato indenne il pesce d'aprile per il primo giorno del mese sarebbe bello pensare che tutto quello che è "rimasto sul tavolo" sia ciò che rimane dello scherzo più grande. Sarebbe bello se fosse davvero così.
Resta da capire da dove cominciare come se quello che non andremo a prendere in considerazione restasse parte della sorpresa "dentro l'uovo di cioccolato".
Una crisi internazionale? Ce l'abbiamo e forse più di una in realtà, capace di ricoprire buona parte del globo terrestre.
Una crisi di governo? Per certi aspetti abbiamo pure quella, conseguenza un po' strampalata dell'esito referendario. Una crisi per altro che coinvolge quasi in egual misura dicasteri e lenzuola. Ma sul secondo aspetto meglio ora sarebbe soprassedere.
Una crisi nazional-popolare? Assolutamente si, c'è. Con volti e colori della nazionale (e questa volta la n minuscola è d'obbligo) maschile di calcio assente per la terza volta di fila ai prossimi Mondiali di Calcio. Manifestazione questa ospitata in condivisione fra Canada, Usa e Messico in ordine geografico da nord a sud che non ha alle spalle un background politico positivo stante la discutibile politica migratoria dell'amministrazione americana. Manifestazione che buona parte del mondo occidentale forse avrebbe dovuto boicottare, guardando oltre il binomio sport-business. Ma anche questo è un altro discorso.
Una crisi energetica? Certo, dall'uovo può uscire pure quella anzi, forse c'è già a giudicare dai prezzi esposti sulle colonnine dei distributori di benzina. L'effetto "ribasso provvisorio delle accise" varato dal governo non si è visto permanendo lo stato di guerra fra Usa-Israele-Iran e l'enorme numero di petroliere bloccate nello Stretto di Hormuz. E i giorni a venire ho sembrano essere diversi da quelli appena passati.
Varie ed eventuali? Certo e si parla di giovani, di violenza, di scuola, di esposizione ai rischi informatici cui gli stessi giovani sono esposti, a casa ma non solo. È argomento spinoso perché raccoglie sotto lo stesso problema un numero svariato di soggetti: famiglia, istruzione, pubblica sicurezza, servizio sociali. E se i soggetti coinvolti sono tanti va da sé che la soluzione ad un evidente problema sociale non può essere che un quadro, buona legge quadro che permetta di gestire e ancora prima prevenire l'esplosione di un simile problema.
Complotti ci sono? E certo, ci sono pure quelli come no. La ripresa dei voli spaziali a scopo di ricerca, il volo così lontano dal pianeta Terra dopo 50 anni (Artemis 2 girerà attorno alla Luna per la prima volta dopo appunto mezzo secolo dai primi voli), la soddisfazione di avere un'agenzia spaziale europea è quasi ovviamente travolta da voci solite ormai che negano che l'uomo sia mai stato sul nostro satellite, che la Terra sia rotonda...e pazienza se anche questa notte le foto postate dai quattro astronauti dimostrino palesemente il contrario. Photoshop si dirà, certamente, oltre ogni dubbio.
E per finire cosa ci manca? Un amarcord diciamo degli anni '70?
Purtroppo c'è pure lui; 1973 per l'esattezza. Giorni di crisi economiche e petrolifere, di austerity per i prezzi al rialzo dei carburanti. L'Italia a piedi, in bici, sui mezzi pubblici. Qualcosa insomma di vicino all'oggi che siamo nel 2026. Aggiungiamoci la possibilità per chi può di fare smart working (lavorare da casa) e il quadro è preciso.
L'uovo di Pasqua potrebbe essere indigesto a molti, così a pelle verrebbe da dire si, naturalmente.



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