Foto ricordo

Il plateatico al centro della piazza a quest'ora del mattino è per metà al sole, o per metà all'ombra, sfondo ideale per le foto da riguardare una volta che le comitive di turisti rientreranno a casa.
La Colonna della Vergine posta davanti la Chiesa di San Giacomo Apostolo lascia sventolare pigro un nastro scolorito dal tempo che penzola incurante di pioggia, vento e sole da giorni, omaggio un po' laico e un po' religioso della città. 
Soggetto buono a sua volta per le foto ricordo.
E se ne fanno di foto ricordo, del plateatico, della Colonna, del cielo che da oltre il profilo rassicurante del colle del Castello sorveglia città e piazza minacciando divertito un improbabile acquazzone.
Che arriverà, questa è la certezza ma non è dato sapere quando, regalando un po6di mistero mentre le campane piano piano smettono di battere ad ogni ora. 
I ciottoli che contornano il plateatico a quest'ora sembrano più lisci, meno invasi dal muschio che il tempo ci ha attaccato sopra. Li calpestano senza distinzione bambini ancora lontani dal mondo scolastico e cani a passeggio, veloci e furtivi prima che il guinzaglio magari mi leghi ancora una volta.
Pian piano come lo spegnersi del suo o delle campane il plateatico si anima: c'è chi come tutte le mattine lo attraversa di corsa, chi cammina un po' poi si ferma per una foto, per rispondere al telefono, chi si siede sui gradini a aspetta un appuntamento che magari ritarda un po'.
Si aprono nella metà esposta al sole ombrelloni bianchi tutti uguali come fosse lido e non piazza. 
C'è chi si abbraccia, chi si bacia e se ne va per dlstarde diverse, chi si siede sul bordo della fontana, di Giovanni da Udine, silenziosa. 
Una guida sembra sussurrare negli auricolari di una comitiva di lingua tedesca l'importanza commerciale di un tempo della stessa piazza, del mercato, di chi partiva un bici da lontano per vendere un grandi ceste i prodotti del proprio orto o terreno; ricordi di un tempo che fu.
Il gruppo di turisti sembra ascoltare ed apprezzare. Girano la testa a destra e a sinistra, si alzano in punta di piedi per osservare la linea immaginare tracciata dall'indice della guida turistica. Indica l'angelo dorato posto sulla sommità del Castello e in successione il pennone dal quale una bandiera con il vessillo della città si muove quasi annoiato. 
Una foto ricordo, due, tre. Le altabe che dall'alto guardano il plateatico sembrano spettatori silenziosi ed immobili del quotidiano che riprende il suo ritmo.
Foto ricordo, di buon mattino.


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