Il castello

"I nostri eroici combattenti...", il discorso poi continua con altri termini gloriosi e di propaganda per descrivere la magnificenza di quanto conquistato dall'Idf oltre il fiume Litani, nel profondo del sud del Libano.
La conquista della rocca millenaria all'alba di domenica 31 maggio 2026 è una sorta di ritorno al passato, a prima di Hezbollah, a quel 1982 che ha segnato il principio della prima guerra civile fra Israele e Libano e l'Olp di Arafat.
Il castello è una rocca medievale dell'anno Mille, posto sulla sommità dei monti che sovrastano la valle del fiume Litani.
La rocca è sinonimo di storia, complessa e di riscatto; dal 1982 al 2000 era avamposto israeliano in Libano in quel territorio libanese crocevia di interessi politici, sociali e religiosi. Poi la cacciata nel 2000 da parte di Hezbollah che sulla rocca issa la propria bandiera, che è uno smacco per Tel Aviv, che è qualcosa da non dimenticare.
E oggi che questa guerra iniziata post 7 ottobre 2023 e che spazia dalla martoriata Gaza al sud del Libano, Netanyahu esalta l'opera di conquista, tattica e strategica (dall'alto dei suoi 700 metri di altezza domina valle e traffici di Tiro e Sidone), e issa la bandiera con la stella di Davide sulla rocca millenaria, si riprende dalla vergogna dell'addio.
La conquista del castello lascia spazio all'idea che Israele voglia spingersi oltre le linee tracciate per definire quella zona cuscinetto di fatto occupata dai suoi uomini e che voglia spingersi più a nord, stanti i bombardamenti nelle zone di Beirut ritenute occupate dagli uomini di Hezbollah.
Attorno un silenzio quasi assenso degli Usa di Trump (occupato a rilasciare interviste molto familiari a proprio favore: l'intervistatrice era la nuora...) e dell'Europa che lascia correre, non esterna, non si occupa. 
Silenzi ed assensi che lasciano ampi sospetti di gioco delle parti ed interessi in gioco, piani precisi già definito fino alla fine dell'opera di sterminio e conquista di Israele.
Sulla rocca che resiste da mille anni sono tornati indietro gli anni, ad anni bui, più bui di quanti lo stesso castello possa averne visti.

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