La crudeltà e la cattiveria

C'è qualcosa di malsano nei modi del ministro della Sicurezza israeliano Ben Gvir.
Qualcosa per usare le stesse parole, chiare del Presidente Mattarella, infimo.
Da quando Israele ha iniziato la sua lunga guerra contro Hamas, Hezbollah e Iran, i video con le dichiarazioni e le gesta del ministro israeliano ci danno sempre l'immagine di una persona crudele, arrogante, intrisa di una cattiveria spocchiosa come se l'improvvisa notorietà seguita alla drammatica vicenda del 7 ottobre 2023 lo abbia liberato da eventuali scrupoli, se mai ne ha avuti, e si sia al tempo stesso arroccato il diritto di "fare e disfare" ogni cosa.
Da quando la guerra in corso un Medio Oriente ha iniziato a fare parlare i numeri sulle vittime e sui prigionieri Ben Gvir è sempre apparso in TV e bei media in generale, circondato da guardie del corpo in numero sempre maggiore pronto a veseare, insultare, umiliare i prigionieri del momento. Fossero essi terroristi, sospetti, cooperanti Internazionali e volontari. Non è parso interessare molto né la nazionalità né il vero motivo della presenza di un prigioniero a caso in Medio Oriente.
Bene Gvir è la persona che in questi anni di guerra nel silenzio dell'opinione pubblica internazionale, del suo premier Netanyahu, del tycoon Trump si è fatto beffa di tutto e tutti per ribadire che Israele vincerà e ucciderà tutti i suoi oppositori. Si, li ucciderà senza se e senza ma dove se nelle sue mani stesse il diritto di gita e di morte.
Però c'è sempre un momento in cui la spocchia, la crudeltà superano un limite e sovente questo superamento provoca inevitabili cadute con danni irreversibili. Forse anche lo stesso Netanyahu ha capito che fermare in acque internazionali la Flotilla umanitaria è troppo, è comunque un reato senza tanti giri di parole. Le privazioni, le umiliazioni, le violenze che ogni volta seguono questi fermi lo sono alla stessa maniera. 
Sono reati ed oggi finalmente la comunità internazionale esterna il proprio sdegno e chiede i giusti provvedimenti ad Israele.
Non è dato sapere come si concluderà 
quell' intreccio di interessi economico-politico-militare che lega Israele al resto del mondo occidentale e non. 
Nell'attesa che Netanyahu prenda il giusto provvedimento verso il suo ministro della Sicurezza non resta che condividere ogni frase, ogni immagine indegna di questo individuo così crudele da essere nonostante tutto ministro, per riuscire ad avere un domani riferimenti degni di essere uomini.



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