Il sapore del thè freddo dopo una mattinata di pioggia e lavoro, una di quelle che l'umido ti avvolge così tanto che ti sembra di avere uno zaino sulle spalle.
Eppure il pomeriggio non è soleggiato, il cielo promette altra pioggia, le notifiche meteo sullo smartphone pure. Non sono dettagli importanti. Oggi e solo oggi. Mi gusto il thè freddo mentre un calesse con due cavalli marroni con le criniere e le code lunghissime mi si accosta silenzioso, solo il rumore degli zoccoli sui ciottoli annuncia il loro arrivo. Li osservo un attimo e non mi accorgo dei due soldati in divisa napoleonica che si siedono al tavolo vicino il mio. Posano le baionette e ordinano due caffè.
Oggi mi va bene così, osservo uno scorcio della mia città che una volta di più diventa un'altra, si veste con le vesti di un'altra epoca e si presenta al resto del mondo così, fra una bottiglietta ormai vuota di thè al limone e una baionetta che spara a salve.
Il mio thè ha il sapore di un pomeriggi a mente libera uno di quelli che non ti fa pensare ad altro. Ed è giusto così.
Ciak, si gira, un'altra scena, i cavalli avanzano pigri, io scatto una foto ricordo senza impegno.
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