Il caldo e gli effetti che fa

Il sole che non smette di soffocare le città non sembra quello dell'ultimo giorno d'estate. Anzi. Sembra che riscaldi come nei primi giorni di luglio.
Con effetti sul comportamento delle persone piuttosto evidenti e gravi.
È quel tipo di caldo che ancora ti cuoce, che ancora ti toglie il respiro, che ci rende o almeno dovrebbe farlo restii ad uscire all'aria aperta.
È un caldo che brucia sulla pelle e che ti spinge verso l'aria fresca, quella di un ventilatore o di un condizionatore. E non sempre funziona bene. A volte ne nadce un effetto contrario, decisamente negativo che mette a dura prova il nostro organismo.
Serve attenzione anche se non è più estate, se non è il solleone recitato e cantato in tanti film e canzoni.
Bisogna cercare l'ombra, riparo dai raggi del sole; pensiline, tende, alberi, portici, bar, sagre e feste.
E bere per refrigerare l'organismo e per evitare che una eccessiva disidratazione comprometta le nostre capacità cognitive.
Talune volte i bar, le sagre, le feste significano bere e bere molto, non sempre e non necessariamente solo acqua e bibite fresche.
Altre volte negli stessi contesti può creare uno stato di momentanea confusione mentale la ressa, la confusione magari di una platea, di un pubblico.
Potrebbe essere, perché no.
Può capitare un giorno d'estate che, magari parlando con amici davanti ad altri presunti amici proprio il caldo ti faccia uno scherzo. 
Succede, ai tavoli di un bar.
Forse il caldo eccessivo, il nodo alla cravatta un po' più stretto del solito, il bicchiere d'acqua troppo gelato, l'euforia di un applauso inaspettato, più coinvolgente. Chissà.
Fatto sta che il caldo sui soggetti più sensibili può avere conseguenze non proprio drammatiche quanti grottesche.
Succede che parli ma probabilmente non ti ascolti, pensi ad altro. Parli cercando di apparire convincente e continui. Magari è un applauso in più, magari è un appunto del discorso che è stato smarrito.
Chissà.
Sotto il solleone parli e dai vita ad un racconto talmente malriuscito che non riesci quasi a terminarlo con un senso compiuto. E ne esci peggio di prima, di quando gli amici ti hanno accompagnato sotto il tendone della festa.
E il grottesco è che non sembri rendertene conto, forse non pensi neanche a quanto può pesare sul tuo futuro quanto stai dicendo.
Il sole può fare male, specie ai soggetti più sensibili.



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