L'importanza di farlo!

Udine oggi conta poco più di 98 mila abitanti. A volte è fra le migliori città per qualità della vita, altre per la sicurezza.
Udine è una città piccola che a volte fatica a credere di essere fra le prime città d'Italia. E Udine è fra le città che hanno registrato nell'ultimo triennio il miglior incremento di flussi turistici. Proprio così.
Negli ultimi tre anni per merito o per colpa di chi amministra i beni cittadini come opere d'arte e poli museali è progressivamente aumentato il numero di turisti italiani e non, dalla regione ma soprattutto da fuori regione, interessati ai grandi eventi o semplicemente interessati a vedere, a toccare con mano laigliore città d'Italia o a vivere un momento nella città più sicura.
Il boom turistico non ha però evitato la genesi di una polemica politica continua fra maggioranza ed opposizione sugli effetti reali sulla città (a fronte di grandi eventi ci sono sempre piccole ricadute negative quasi sempre provvisorie comunque), sui costi per i cittadini, sui disagi, su ogni cosa possa finire avvolta dal dibattito polemico sulle cose che si potevano e sulle cose che non si potevano fare.
Un mood costante che si pone davvero superpartes, bipartisan. Colpisce ciclicamente la destra come la sinistra senza soluzione di continuità. 
Non c'è mai in una città di neanche 100 mila abitanti una manifestazione in cui si registri il plauso di tutte le parti coinvolte (si esce dal mondo politico e si coinvolge anche il commercio, la ristorazione, il settore ricettivo, tutto l'indotto che diventa fisiologicamente parte integrante di una determinata manifestazione), "simetta agli atti che è stato un successo a tutto tondo". Questo clima tipicamente italiano di guerriglia verbale stanca, porta il comune cittadino, l'elettore perché no, a guardare verso l'amministrazione cittadina, le associazioni che curano gli eventi con distacco,polemica, criticità che trascendono nell'attacco personale il più delle volte. Porta ad evidenziare il negativo in ogni particolare fino a trascendere nella volgarità (peraltro in certi momenti sdoganata come mezzo di dialogo da certa politica attuale bipartisan).
Forse la voce grossa toccherebbe farla al comune cittadino che in fondo decide i propri amministratori, che partecipa fattivamente alle varie manifestazioni.
Con poco meno di 100 mila abitanti non dovrebbe essere così difficile.
Eppure...

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