Governo a fine legislatura.
Legge elettorale e premio di maggioranza.
Bollo auto sospeso, non abolito.
Da dove cominciamo?
Dopo aver superato il record di longevità di un governo con i pubblicizzati 1400 e più giorni di legislatura, un unicum nel panorama politico italiano, la maggioranza si prepara all'ultimo chilometro del proprio mandato. La data segnata in rosso sul calendario è, probabilmente ovvio, novembre 2027 quando si svolgeranno le elezioni politiche.
Ad oggi, ad un anno dalla fine della legislatura ci sono più acque agitate nella maggioranza che fra l'opposizione. Una maggioranza che via via ha visto rompersi l'equilibrio che aveva portato alla vittoria elettorale (non l'unico motivo però). Troppo diverse le vedute fra il partito guida dell'alleanza, Fratelli d'Italia, e la Lega (attorcigliatasi su se stessa, vittima di differenti punti di vista fra i propri vertici). Un poco più indietro c'è quella Forza Italia forse politicamente troppo distante dalle idee dei due alleati. Forse anche troppo legata agli eredi del fondatore, aspetto questo che spiegherebbe alcune dichiarazioni forziste su svariati temi apparse in contrasto con quelle degli altri partiti della maggioranza.
Ecco, detto questo si può passare ad un argomento caro alla maggioranza: la legge elettorale. Legge elettorale che prevede un candidato chiaro e preciso che se sarà eletto sarà il nuovo presidente del Consiglio. Legge elettorale che prevede per la maggioranza che uscirà dalle urne una percentuale del 42%. Apparentemente per l'elettore maggior chiarezza su chi, una volta eletto, sarà il presidente del Consiglio. Facile ma solo a parole. Il pallino adesso dopo il voto favorevole del Senato è in mano al Parlamento e quindi esposto al bailamme di opposizione e maggioranza.
Chiaro che per la maggioranza attuale di governo è una manovra chiara per chiarire i rapporti interni alla stessa maggioranza, da molto in crisi neanche troppo velata nei rapporti fra Fratelli d'Italia e Lega cui l'affaire Vannacci (lodato, fatto salire a bordo, fuggito, ritornato da nemico) non ha giocato affatto. Gli equilibri interni alla maggioranza per quanto precari appare chiaro che debbano sopravvivere fino alla fine della legislatura, anche se i sondaggi attuali danno avanti, oltre il 42%, il campo largo del centro sinistra, ma questo è un discorso prematuro.
Bollo auto allora, ecco l'idea.
Se i sondaggi vanno male ecco l'idea vincente o presunta tale del governo Meloni: abolire il bollo auto. Ma solo per il 2027.
Una sospensione quindi a tempo, indicativamente fino alle nuove elezioni elettorali. Presumibilmente se il centro destra vincerà la sospensione si protrarrà di un anno ancora, forse due per quella fascia di auto fino ad 80 kW (poco più di 14 milioni di veicoli). Un po' il ripetere l'operazione accise che si sospendono quindicinalmente per poi tornare esattamente come prima.
Una sospensione del bollo auto prettamente elettorale, per agganciare quegli elettori scontenti, quelli che potrebbero nella peggiore delle ipotesi votare Vannacci.
L'estate che finisce nel 2026 lascia intravvedere spiragli autunnali grigi, quasi quanto l'anno solare 2027.
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